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Esami Microbiologici

Urinocultura

E' un esame eseguito sulle urine per riscontrare la presenza di eventuali batteri ( E.coli Proteus Pseudomonas) responsabili di infezioni delle vie urinarie o di altri patogeni (Candida, Cytomegalovirus, etc.).
L'urinocultura è positiva quando si riscontra la presenza di un germe patogeno in carica superiore a 50.000/ml.
E' essenziale un corretto prelievo delle urine per evitare eventuali contaminazioni,si consiglia la raccolta della minzione intermedia, e di non assumere antibiotici nei tre giorni precedenti.

Spermiocoltura

Si può eseguire in qualsiasi momento. Non c'è bisogno di astinenza sessuale.
Vuotare la vescica, lavare bene i genitali, raccogliere lo sperma in contenitore sterile.

Tampone Tonsillare

E' un esame eseguito sull'essudato tonsillare per la ricerca di germi responsabili di tonsilliti e patologie ad essa collegate, esempio, lo Streptococco Beta emolitico di gruppo A. L'esame è positivo quando viene rilevata la presenza del patogeno ricercato ed è solitamente accompagnato da un antibiogramma, che ne testa la sensibilità ai farmaci antibatterici.

Tampone Faringeo

E' un esame eseguito sull'essudato presente sulla superfice della faringe, ed è solitamente indirizzato alla ricerca dello Streptococco Beta emolitico di gruppo A, particolarmente resistente agli anticorpi e responsabile di affezioni acute e croniche. Tale esame viene eseguito anche per la ricerca di altri germi patogeni, quale lo Stafilococco Aureo. L'esame è positivo quando viene rilevata la presenza del patogeno ricercato ed è solitamente accompagnato da un antibiogramma che ne testa la sensibilità ai farmaci.

Tampone Vaginale

E' un esame per la ricerca di batteri e germi patogeni della vagina. Si consiglia eseguirlo senza aver lavato la parte con lavande vaginali e/o soluzioni antibiotiche e/o antimicotiche.

Trichomonas vaginalis è il nome di un protozoo flagellato, tipico del tratto riproduttivo femminile e responsabile di una delle malattie a trasmissione sessuale più diffuse al mondo, la tricomoniasi.

Trichomonas vaginalisIl trichomonas vaginalis non penetra all'interno dei tessuti, ma esplica la propria azione patogena aderendo intimamente alle cellule epiteliali. In particolare questo PARASSITA ha la capacità di attaccarsi con i suoi flagelli alle pareti della vagina, causando danni diretti ed alterando la flora batterica locale.

Il trichomonas tende infatti ad innalzare il pH vaginale, distruggendo i lattobacilli "buoni" che proteggono l'ambiente interno dalle infezioni. Diminuendo la naturale acidità di questa delicata zona del corpo femminile, il trichomonas permette ad altri microrganismi di attecchire più facilmente.

Il contagio avviene quasi sempre per trasmissione sessuale, anche se negli ultimi anni sono in notevole aumento i casi in cui il trichomonas si trasmette attraverso il contatto con asciugamani o biancheria intima.


La tricomoniasi è una delle malattie sessualmente trasmissibili (MST) più comuni. L'infezione da trichomonas è infatti diffusa in tutti i continenti ed in tutti i climi. L'incidenza è di circa 170 milioni di casi all'anno e, come molte altre MST, può favorire la trasmissione dell'HIV (causando un accumulo locale di macrofagi e linfociti).

La specie umana è l'unico ospite naturale del trichomonas e la trasmissione, oltre che per contatto sessuale, può avvenire anche durante il passaggio del neonato nel canale del parto. Nell'ambiente esterno il trichomonas vaginalis sopravvive soltanto per alcune ore ed è quindi possibile, anche se rara, la trasmissione attraverso bagni, biancheria intima od asciugamani infetti (il trichomonas sopravvive fino a 30 minuti in acqua tiepida e per circa un giorno sul copri-water).

La malattia è tipica dell'età fertile e molto raramente colpisce prima del menarca o dopo la menopausa.

Sintomi e diagnosi

Segni e sintomi non permettono quasi mai una diagnosi clinica certa della tricomoniasi. Tuttavia nella donna, alcuni segni come il forte prurito locale, la presenza di secrezioni anomale (perdite schiumose, giallastre e maleodoranti), associate o meno a dolore durante la minzione o i rapporti sessuali, possono indirizzare verso una possibile infezione da trichomonas.

E' stata osservata una variabilità della sintomatologia nelle diverse fasi del ciclo mestruale ed un'esacerbarsi dei sintomi durante le mestruazioni.

Nell'uomo la maggioranza delle infezioni sono asintomatiche ed autolimitanti; il trichomonas può comunque causare uretriti e prostatiti, che si manifestano sottoforma di piccole perdite e dolore nell'urinare.


La diagnosi viene effettuata ricercando in laboratorio la presenza del protozoo (trichomonas) su campioni di essudato vaginale nella donna o di essudato uretrale o sperma nell'uomo.

Dato che spesso, se non viene curata tempestivamente, la tricomoniasi si evolve da una forma acuta ad una cronico-recidivante, caratterizzata dall'alternanza di fasi asintomatiche e fasi acute o subacute, è molto importante rivolgersi ad un medico alla comparsa dei sintomi sopraelencati.

Prevenzione

Evitare i rapporti sessuali con persone a rischio od utilizzare perlomeno delle precauzioni. Attenzione anche all'utilizzo di asciugamani negli alberghi, soprattutto quando questi vengono a contatto con le parti intime.

Cura

I farmaci più attivi nel combattere l'infezione da trichomonas sono i nitroimidazoli che, somministrati per via orale, vengono concentrati a livello urogenitale dove esplicano la propria azione. La loro efficacia è molto buona, ma è molto importante una diagnosi certa ed una cura precoce.

E' di fondamentale importanza che il trattamento venga esteso anche al partner, sia in presenza che in assenza di sintomi. Fino al termine della terapia farmacologica occorre astenersi dai rapporti sessuali.

Tampone uretrale

E' un esame per la ricerca di batteri patogeni degli organi sessuali maschili.Si consiglia eseguirlo la mattina prima di urinare o comunque non avendo urinato da diverse ore.

A.F. Genital System

A.F. Genital System permette la ricerca, la conta, l'identificazione e l' ATB di Mycoplasma hominis ed Ureoplasma urealiticum, la ricerca e la identificazione di microrganismi più frequentemente isolati da tamponi vaginali, uretrali e liquido seminale quali: Tricomonas vaginalis, Escherichia coli, Proteus spp, Providencia spp., Pseudomonas spp. Garnerella vaginalis, Staphylococcus aureus, Enterococcus faecalis, Neisseria gonorrhoeae, Streptococcus agalactiae e Candida spp.

RACCOLTA E CONSERVAZIONE DEI CAMPIONI

Se la raccolta dei campioni non avviene in laboratorio da personale specializzato occorre osservare le seguenti procedure:

prelevare il secreto vaginale o uretrale con tamponi forniti dal laboratorio. Prelevare il liquido seminale in accordo con la tecnica prevista per l'esame microbiologico colturale e microscopico.

I campioni devono essere inviati al laboratorio per gli esami subito dopo il prelievo!

Evitare la conservazione in frigorifero anche per tempi limitati in quanto le basse temperature possono danneggiare la vitalità di alcuni microrganismi particolarmente sensibili, pregiudicando il risultato finale.

ESAMI DELLE FECI :COPROCOLTURA-ESAME CHIMICO-FISICO E PARASSITOLOGICO

  • Raccogliere le feci nel contenitore richiedibile presso il Laboratorio

  • Prelevare con la palettina (inserita nel contenitore) una piccola quantità da 3 punti diversi delle feci ed introdurre i prelievi nel contenitore; isolare forme sospette di parassiti

  • Consegnare prima possibile, comunque entro le 10.30

  • Per la coprocoltura sospendere eventuale terapia antibiotica da almeno sei giorni

  • Per l'esame parassitologico è consigliabile eseguire l'esame su tre campioni in tre giorni consecutivi



Esame parassitologico

ossiuro

 

Enterobius vermicularis, volgarmente detto ossiuro.


Ricerca del sangue occulto

Per una corretta esecuzione dell'analisi il paziente dovrà ritirare presso il Laboratorio il materiale necessario e le istruzioni.

La ricerca si effettua su un campione di feci del mattino. Nei tre giorni precedenti l'esame il paziente dovrebbe osservare una dieta priva di carne, pollame, barbabietole, pesce, brodo, banane, ravanelli e tutti gli alimenti contenenti ferro ed evitare di prendere farmaci (Aspirina, Antiinfiammatori, Cortisone, ecc. che potrebbero danneggiare la mucosa dello stomaco, con conseguente fuoriuscita di sangue) e spazzolare i denti con delicatezza, per evitare di provocare la fuoriuscita di sangue dalle gengive.

è consigliabile raccogliere un campione di feci per tre giorni consecutivi.

 SPERMIOGRAMMA

Per eseguire correttamente un esame del liquido seminale, un elemento fondamentale, da cui in buona parte dipende l'attendibilità dell'esame stesso, è rappresentato da una corretta modalità di raccolta del campione. Il campione deve essere raccolto esclusivamente per masturbazione, in un contenitore sterile di vetro o di plastica, dopo accurata igiene dei genitali e dopo aver osservato un periodo di astinenza sessuale non inferiore ai 3 giorni e non superiore ai 5.

Si dovrà consegnare il campione entro i successivi 30 minuti dalla raccolta, Comunque entro le 10.30. Evitare, durante il trasporto, eccessive escursioni termiche (temperatura non inferiore a 15°C e non superiore a 36°C).

Sono assolutamente inadeguati sia il metodo di raccolta con il condom (per la quasi costante presenza di sostanze immobilizzanti gli spermatozoi) sia il "coitusinterruptus" (per la quasi inevitabile perdita della prima parte dell'eiaculato e per la possibile interferenza di fattori vaginali).

è necessario, inoltre, che il campione venga raccolto per intero (a causa della differente composizione del liquido seminale nelle diverse parti dell'eiaculato); la perdita anche di una piccola quantità iniziale o finale può pregiudicare il test anche in maniera notevole.

è consigliabile ripetere l'esame per almeno 3 volte, a distanza di 15-30 giorni l'uno dall'altro, in quanto si possono verificare nello stesso soggetto delle sensibili variazioni di alcuni parametri.